Uno strumento che si suona senza essere toccato? Non è fantascienza, si chiama theremin: il principio è simile a quello per il quale, avvicinandosi ad una radio, questa prende a “fischiare”. Lo straordinario strumento si basa dunque sull’interazione del corpo umano con le onde radio: modificando il segnale della banda di frequenza circoscritta si è in grado di variare il suono prodotto. Riconosciuta in ambito internazionale come una delle più grandi virtuose del theremin, Lydia Kavina ha all’attivo più di mille concerti in teatri, numerose partecipazioni a spettacoli radiofonici e televisivi in tutto il mondo, la pubblicazione di svariati CD, collaborazioni come solista con importanti orchestre e un contributo nella colonna sonora del film “Ed Wood” del regista Tim Burton. Le abbiamo posto alcune domande per conoscere meglio il particolare strumento che suona. Lei attualmente è una delle più importanti performer del theremin. In cosa consiste questo strumento e quali sono le sue caratteristiche principali? Il theremin non assomiglia a nessun altro strumento, è pura elettronica. Si tratta di una scatola con due antenne e un campo magnetico. L’esecutore muove le mani vicino alle antenne per controllare il suono, senza alcun contatto fisico con lo strumento. Il theremin crea un suono unico che può ricordare qualche volta la voce o un violino ma è particolare per la sua estensione e la sua flessibilità . Quale strumento ha suonato per primo alla Music Accademy di Mosca? Come è iniziata la passione per il theremin? Ho iniziato la mia educazione musicale all’età di 5 anni suonando il pianoforte. Tuttavia, la tecnica del theremin non è come quella del pianoforte o di qualsiasi altro strumento tradizionale. Per suonare il theremin è più utile avere un orecchio educato. Ho iniziato a comporre molto presto e mi divertivo a inserire il theremin nelle mie composizioni. Lev Theremin è l’inventore di questo strumento. Qual è stato il suo rapporto con lui e cosa ha imparato dalle sue lezioni? Lev Theremin era cugino di mio nonno e quindi lo conoscevo da quando ero bambina. Quando avevo nove anni Lev espresse ai miei genitori la volontà di insegnarmi a suonare il theremin e mi portò lo strumento. Nelle nostre lezioni, regolari ma informali, ho imparato da lui le possibilità liriche del theremin e la tecnica necessaria. Ho imparato molto dalla personalità di Lev: rimanevo sempre sorpresa dal suo senso dell’umorismo, dalla sua vitalità e dal modo giovanile di guardare gli eventi della vita. Ha mai lavorato con Clara Rockmore, l’altra importante thereminista che ha conosciuto Lev Theremin? Ho incontrato Clara quando era già in età avanzata. Sono andata a trovarla diverse volte nel suo appartamento a New York dove mi accoglieva sempre preparandomi tè russo. Era una persona cordiale e allo stesso tempo una grande primadonna. Sono stata molto influenzata dal suo modo di suonare. Lei è fortemente impegnata in attività educative, aiutando musicisti e principianti a imparare a suonare il theremin. Potrebbe spiegare in cosa consiste una sua lezione tipica? Nel mio insegnamento seguo un percorso organizzato: per prima cosa occorre sapersi orientare nel trovare le note e gli intervalli, per poi perfezionarsi e utilizzare solo le dita invece dell’intero braccio. Il passo seguente è la tecnica dello staccato e dell’espressione della mano sinistra; una volta acquisite queste abilità ci si può occupare dell’interpretazione dei brani. In ogni caso anche io imparo molto dai miei studenti: spesso mi portano ad una nuova visione del theremin e mi obbligano a lavorare sulla tecnica sviluppando talvolta nuove possibilità .
Lydia Kavina (theremin),
Christian Bellisario (violoncello),
Quartetto SHOSTA